The SYM-1 was a single board "trainer" computer produced by Synertek circa 1978. It was designed by Ray Holt who also designed the first microprocessor chip set used in the CADC for the F-14 Tomcat. Originally called the VIM-1 (Versatile Input Monitor), that name was changed for SYM-1 when Synertek bought our Microcomputer Associates around 1978.
The SYM-1 was a competitor to the popular MOS Technology KIM-1 system, with which it was compatible to a large extent. Compared to the KIM-1, enhancements included the ability to run on a single +5 volt power supply, an enhanced monitor ROM, three configurable ROM/EPROM sockets, RAM expandable on board to 4 kB, an RS-232 serial port, and a "high speed" (185 bytes/second, the KIM-1 supported about 8 bytes/second) audio cassette storage interface. It also featured on-board buffer circuits to ease interfacing to "high voltage or high current" devices.
One rather distinctive capability of the SYM-1 was its ability to allow an oscilloscope to be added to provide a 32 character display under software control. As explained in Chapter 7 of the "SYM Reference Manual", the vertical input, ground and trigger input of the oscilloscope were to be connected to the "Scope Out" connector AA on the SYM-1 board. The "Oscilloscope Output Driver Software" code provided in this chapter of the manual was to be entered into the SYM-1's memory and executed to enable the oscilloscope display. This code provided control of the oscilloscope display, as well as a rudimentary character set. Resistors R42 and R45 were to be adjusted to refine the displayed image.
Roma Racconta
Rit:
Qui si realizzano i sogni delle persone
Qui ad ogni angolo del centro c’è un barbone
Qui gente stordita non capisce come
Qui si realizzino i sogni delle persone
Qui dove su ogni muro c’è un colore
Qui Roma racconta le sue storie senza amore
Qui gente stordita non capisce come
Qui si realizzino i sogni delle persone
Vorrebbero una storia/io preferisco i suoi ritratti come
Dorian/Roma e la sua memoria/aperta a un pubblico che sbanda
ad ogni vicolo/una coppia cerca il brivido dell'intimo sulla
terrazza del Granicolo/poi 1000 altre dietro/un santinaro
vende la sua fede sotto gli occhi di San Pietro/gli è
stato detto insisti/e sono 50 anni che ha i Cristi per
turisti/tirate di fumo amaro verso il centro/porte sbarrate
e un vecchio in cerca d'ombra a San Lorenzo/racconta che
piovevano le bombe/oggi cazzo di locali e la notte non si
dorme/sopra il futuro è cenere/è più sicura una notte
a Tor Bella Monaca che un bagno dentro al Tevere/tu
pensaci/la tua città da eterna si alterna con lo squallore
a Termini/io trovo vecchie foto appese ai muri/e il tempo lo
scandisce Villa Ada e i suoi tamburi/riti tribali 2 passi
dai Parioli/colori di borgata fino a Campo de Fiori..
rit.x1
Questo è il concerto che mi porto dentro/metropolitana per
andare fino in centro/la banchina e vento caldo/i binari
porteranno/i corpi più avanti, i sogni un po' più in
alto/entro nella vita del vagone con un passo/e so che/ se
mi guarderanno/non vedranno né l'uomo né il rapper né
altro/volume in cuffie alto/ la musica nel cielo che troppi
non sentiranno/non quel bambino/ insieme a
quell'anziano/mano nella mano/ l'uno la speranza, l'altro il
suo destino/Roma è come un vino/ libera la lingua e spinge
l'anima al sorriso/ dove andiamo?/ Poco conta/siamo parte di
una storia e Roma ci racconta/di volta in volta/ è Porta
Portese o Trastevere/o Spinaceto a credere/ di essere sulla
ribalta/ma la città si muove come magma/ e casa non
sitrova/e ogni km è un'ora sulla Tiburtina/ma delle molte
strade di una vita/tutte quelle che percorro mi portano...
ri.x1
l'estate sempre calda e le notti non mi passano/Testaccio
sembra Barcellona e gli jambe del Circo Massimo
riecheggiano e confondo/il rombo delle corse clandestine
sulla Colombo/dritto sparato fino ad Ostia
il lungomare è il palco x ragazzine in mostra/c'hanno la
gioventù più le pretese/d'amori nati sulla spiaggia e
finiti a Villa Borghese/poi si torna sempre qui
..dove?/Roma mi racconta le sue storie.
L'aria è il narratore/ il cuore spettatore/il corpo vuole
andarsene, ma andarsene poi dove?/Rimaniamo qui/ ogni giorno
al lavoro per sopravvivere/nel tempo che rimane/ cibo, sonno
e scrivere/la città che mi costringe sempre in
macchina/è la stessa che la sera nei locali canta in
metrica/e rianima/ quasi sette milioni di vite/ in
pratica/ognuno un corridore/dietro un sogno che Roma
promette e non mantiene/aspettando di colpirti, perché
gioca in contropiede.