SM53, originally designed MBO and colloquially known as Høka, were a class of 58 trams and 50 trailers built by Høka and Hägglund for Oslo Sporveier. Part of the Hägglund Mustang family, the units were used on the Norway's Oslo Tramway from 1952 until 2000. The 14.7-meter (48 ft) long and 2.5-meter (8 ft 2 in) wide trams weighed 16.9 tonnes (16.6 long tons; 18.6 short tons). They had four motors providing a combined power output of 180 kilowatts (240 hp), allowing for a top speed of 60 kilometers per hour (37 mph).
The first series of thirty trams in 1950, with delivery in 1952 and 1953. These were designated MBO50. The next order was for new bodies for used Class SS units. The eight motor units were designated MO and nicknamed Chickens, while the twelve trailers were designated TO. These twin-axle units proved unsuccessful and Oslo Sporveier therefore took deliver of more MBO units. The next batch of twelve MBO55 units were delivered in 1957 and the final batch of eight were designated MBO56 and delivered in 1958. These were built for use on the Lambertseter Line, but were found unsuitable for use on light rail service and later moved back to the streets. From 1985 to 1991 eleven units were rebuilt with new cabs, interior and fronts, and designated SM83. Retirement of the class started in 1980 with Chickens. The series were gradually replaced, with the last SM53 units being taken out of service in 1997. The last SM83 were taken out of use in 2000.
Roma Racconta
Rit:
Qui si realizzano i sogni delle persone
Qui ad ogni angolo del centro c’è un barbone
Qui gente stordita non capisce come
Qui si realizzino i sogni delle persone
Qui dove su ogni muro c’è un colore
Qui Roma racconta le sue storie senza amore
Qui gente stordita non capisce come
Qui si realizzino i sogni delle persone
Vorrebbero una storia/io preferisco i suoi ritratti come
Dorian/Roma e la sua memoria/aperta a un pubblico che sbanda
ad ogni vicolo/una coppia cerca il brivido dell'intimo sulla
terrazza del Granicolo/poi 1000 altre dietro/un santinaro
vende la sua fede sotto gli occhi di San Pietro/gli è
stato detto insisti/e sono 50 anni che ha i Cristi per
turisti/tirate di fumo amaro verso il centro/porte sbarrate
e un vecchio in cerca d'ombra a San Lorenzo/racconta che
piovevano le bombe/oggi cazzo di locali e la notte non si
dorme/sopra il futuro è cenere/è più sicura una notte
a Tor Bella Monaca che un bagno dentro al Tevere/tu
pensaci/la tua città da eterna si alterna con lo squallore
a Termini/io trovo vecchie foto appese ai muri/e il tempo lo
scandisce Villa Ada e i suoi tamburi/riti tribali 2 passi
dai Parioli/colori di borgata fino a Campo de Fiori..
rit.x1
Questo è il concerto che mi porto dentro/metropolitana per
andare fino in centro/la banchina e vento caldo/i binari
porteranno/i corpi più avanti, i sogni un po' più in
alto/entro nella vita del vagone con un passo/e so che/ se
mi guarderanno/non vedranno né l'uomo né il rapper né
altro/volume in cuffie alto/ la musica nel cielo che troppi
non sentiranno/non quel bambino/ insieme a
quell'anziano/mano nella mano/ l'uno la speranza, l'altro il
suo destino/Roma è come un vino/ libera la lingua e spinge
l'anima al sorriso/ dove andiamo?/ Poco conta/siamo parte di
una storia e Roma ci racconta/di volta in volta/ è Porta
Portese o Trastevere/o Spinaceto a credere/ di essere sulla
ribalta/ma la città si muove come magma/ e casa non
sitrova/e ogni km è un'ora sulla Tiburtina/ma delle molte
strade di una vita/tutte quelle che percorro mi portano...
ri.x1
l'estate sempre calda e le notti non mi passano/Testaccio
sembra Barcellona e gli jambe del Circo Massimo
riecheggiano e confondo/il rombo delle corse clandestine
sulla Colombo/dritto sparato fino ad Ostia
il lungomare è il palco x ragazzine in mostra/c'hanno la
gioventù più le pretese/d'amori nati sulla spiaggia e
finiti a Villa Borghese/poi si torna sempre qui
..dove?/Roma mi racconta le sue storie.
L'aria è il narratore/ il cuore spettatore/il corpo vuole
andarsene, ma andarsene poi dove?/Rimaniamo qui/ ogni giorno
al lavoro per sopravvivere/nel tempo che rimane/ cibo, sonno
e scrivere/la città che mi costringe sempre in
macchina/è la stessa che la sera nei locali canta in
metrica/e rianima/ quasi sette milioni di vite/ in
pratica/ognuno un corridore/dietro un sogno che Roma
promette e non mantiene/aspettando di colpirti, perché
gioca in contropiede.