Emperor Liezu of Southern Tang (南唐烈祖) (889-943), also known as Xianzhu of Southern Tang (南唐先主, literally "the first ruler of Southern Tang"), personal name Li Bian (李昪), earlier also known as Xu Zhigao (徐知誥) and then Xu Gao (徐誥), courtesy name Zhenglun (正倫), nickname Pengnu (彭奴), was the founder of the Southern Tang kingdom, one of the most successful of the Ten Kingdoms of the Five Dynasties and Ten Kingdoms period (907-960).
Li Bian was the adoptive son of Yang Xingmi, the founder of the Wu Kingdom, but later was adopted by the general Xu Wen and had his name changed to Xu Zhigao. He was able to usurp power in the Wu state from Yang’s successors in 937. He declared himself to be the legitimate successor to the Tang Dynasty, which had fallen in 907. This is the justification he used for adopting the imperial surname of Li.
Xianzhu’s reign was short, only six years. However, he was successful in solidifying the state, preparing it for aggressive expansion that his successor, Zhongzhu, would engage in. He established the capital at Nanjing, a different location as the predecessor state Wu's Yangzhou. He also began a pattern of Nanjing becoming one of the three main centers of art and culture in southern China during the Five Dynasties and Ten Kingdoms period
Lascia aperta la finestra che entra aria dammi un po' di tregua, lascia che io segua, che vedale cose come sono, sii buono lascia che mi arrivi il suono in stereo e non in mono. Dammi una visione a tutto campo dammi tempo, conta fino a cento, sento qualcosa che da sotto fa rumore suona forte dove nasce ma se esce muore lascialo suonare, c'e' gente che lo vuol sentire! Non metterci le mani non si puo' imitare altrimenti perde quel sapore particolare quel ruvido che rende originale. Smolla, non si controlla, il tipo gira sulla schiena e sulla testa e intorno c'e' la folla. Lscia fare a chi sa farlo bene conviene togliersi di mezzo, la Pina non si tiene!
La La La He He Hei La La La He He Hei ti parlo d'arte che sta fuori dai musei di gente agile, abile nel muoversi di notte dipinge lettere illegali con le tasche vuote. Suonano le bombole di chi ci crede suonano le ruote di una tavola sul marciapiede suona il maicrofono che tengo in mano suona chiaro, suona come sono. Lascia aperta la finestra che entra aria nuova, ci si prova, l'importante e' che anche tu ci creda! La senti nei polmoni, nel cavallo basso dei tuoi pantaloni, la senti nei campioniche girano sereni nella base, ribaltano le case del tuo paese.