Submarine (1928) Frank Capra

Il palombaro Jack Dorgan e il marinaio Bob Mason sono grandi amici, ma vengono divisi quando Jack viene mandato a casa, in California, mentre Bob parte con la flotta per il Pacifico. Un anno dopo, a San Diego, Jack conosce una ragazza, Bessie, si innamora e la sposa. Ma solo pochi mesi dopo, Bessie è annoiata dalla vita matrimoniale e dalle lunghe assenze del marito. Continua a leggere

La première nuit (1958) Georges Franju

Tutti i documentari di Franju contengono una forte componente di finzione e spesso parti recitate. Ma il suo ultimo corto prima di passare al lungometraggio è per la prima volta una finzione a tutti gli effetti, tratta da una sceneggiatura della cantante Marianne Oswald e dell’eclettico scrittore Remo Forlani. La Première Nuit è la storia di una scoperta della libertà. Continua a leggere

Long Pants (1927) Frank Capra

Quando il giovane Harry riceve in regalo dal padre il suo primo paio di pantaloni lunghi, sente di essere finalmente entrato nell’età adulta, e decide di tentare di mettere in pratica le fantasticherie che le sue assidue letture di romanzi d’amore ed avventura gli avevano ispirato. Continua a leggere

Baby Face Nelson (1957) Don Siegel

Aiutato dalla sua donna (Jones), il bandito Lester M. Gillis, detto “Baby Face Nelson” per la sua piccola statura (Rooney), scala i gradini della malavita: uccide chi l’aveva incastrato e fatto andare in prigione (De Corsia), entra nella banda di Dillinger (Gordon) e alla sua morte diventa il nemico pubblico numero uno, ma durante una fuga viene mortalmente ferito dalla polizia. Continua a leggere

Judaspengar (1915) Victor Sjostrom

La recente scoperta da parte del CNC di Bois d’Arcy di una copia nitrato della distribuzione svizzera di Judaspengar (1915) di Victor Sjöström è a dir poco sensazionale. Non solo un film perduto di uno dei più grandi registi dell’epoca del muto è stato resuscitato, dandoci così un ulteriore tassello alla ricostruzione degli inizi della carriera del regista e dell’evoluzione del cinema in Svezia, ma Judaspengar è un film notevole a sé stante. Continua a leggere

The L-shaped room (1962) Bryan Forbes

Londra. Janet Fosset, ragazza francese in fuga dalle pastoie di una famiglia benestante, prende in affitto una stanza fatiscente nell’attico di una squallida pensione di Notting Hill, gestita dalla taccagna Doris, in cui risiedono l’anziana ex attrice di music-hall Mavis, le prostitute Sonia e Jane, il musicista jazz omosessuale Johnny, che abita nel cubicolo accanto a Jane, e l’aspirante e umorale scrittore Toby, che le fa una corte pressante. Continua a leggere

Karin Ingmarsdotter (1920) Victor Sjostrom

Grande Ingmar (Victor Sjöström) è ormai anziano ma continua a dedicare ogni sua forza alla fattoria di famiglia. La sua amata moglie è morta; dal matrimonio sono nati due figli, Karin (Tora Teje) e il Piccolo Ingmar (Bertil Malmstedt). La ragazza è ormai in età di marito e vorrebbe sposarsi con Halfvor (Tor Weijden). Continua a leggere

Bajecni muzi s klikou (1979) Jiri Menzel

Sgranata e di una tonalità seppiata che maschera i colori reali, la fotografia del film di Jiri Menzel partecipa a questo omaggio ai pionieri del cinema muto ceco: un ambulante che desidera fermarsi e installare una sala permanente, un giovane fotografo dopo l’immagine animata dal girare della manovella, un inventore che cerca e trova una soluzione meccanica per girare riprese più lunghe, una stella del teatro che disdegna un’arte che ritiene degradante, ma che per non essere da meno di Sara Bernhardt, interpreta e produce un film. Continua a leggere

The Shamrock Handicap (1926) John Ford

Come descritto in una recensione di una rivista cinematografica, il giovane Neil Ross dice addio a Sheila e salpa per l’America con Finch, che promette di renderlo un famoso fantino. Neil si infortuna alla sua prima gara ed è parzialmente paralizzato. Sheila e suo padre, ora in bancarotta, arrivano in America e vengono a sapere della triste situazione di Neil. Continua a leggere

Bota jone (2023) Luana Bairjiami

L’attrice e regista kosovara naturalizzata francese Luàna Bajrami torna dietro la macchina da presa con il suo secondo lungometraggio Phantom Youth, presentato in anteprima mondiale nella sezione Orizzonti Extra della Mostra di Venezia.. La storia, scritta dalla stessa regista, è ambientata in Kosovo nel 2007, e si apre in un remoto villaggio di campagna. Continua a leggere