benvenuti

Buongiorno e benvenuti a chi passa a visitarmi...
in questo blog troverete di tutto un pò (dei miei passatempi e delle mie piccole passioni quotidiane) lavoretti e creazioni varie, idee regalo, qualche istruzione, parecchio uncinetto,
prove di cucito, e poi borse borsette e borsellini, centri centrini e centroni, calzette e calzotte, sciarpe e sciarpone, scaldapolsi e scaldagola, collane ciondoli e bracciali, accessori vari
e tanto altro, tutto coloratissimo e fatto con Passione Amore e Fantasia ma soprattutto fatto a mano artigianando...
e... opsss... scusatemi per la grafica o i difetti del blog ma tecnologia e magalì non vanno ancora molto d'accordo...
se poi vi va di lasciare un segno del Vostro passaggio, con un commento, sarebbe molto carino e gradito...
Visualizzazione post con etichetta patchwork. Mostra tutti i post
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martedì 3 maggio 2022

tovagliette fuori forma

tra le varie serie di tovagliette all’americana per la colazione, di cui vi ho già detto la volta scorsa, ne ho fatto un paio che sono personalizzate al massimo… fuori forma nel senso classico del termine ma decisamente su misura per noi che al mattino, soprattutto nel fine settimana, imbandiamo la tavola come fosse un buffet di albergo in piena stagione… non che poi usiamo o mangiamo tutto quel che metto per la prima colazione ma mi piace dare a ciascuno la possibilità di scelta e così: vai con le tovagliette giganti!

più che “...ette” in effetti dovrei chiamarle “...one” ma non è che suoni molto bene… tovaglione… tovagliettone… boh mah non so…


sta di fatto che se le altre, comprese quelle che si trovano nei negozi, sono circa 30/35 cm per 40/45, queste in jeans con gli incroci colorati sono circa 40/45 per 50/55 cm (dipende da quanto le riesco a tirare stirandole o se invece capiti che non le stiro affatto 😇)… proprio belle grandi e comode… ci sta di tutto sopra: tazza tazzina tovagliolo posate bicchiere succhi piattini zuccheriera bricco del latte del thè del caffè ecc… di tutto di più e comodamente, senza dover posare roba sul tavolo che amo tenere nudo dato che è di legno e sta bene “a vista”… almeno, a me piace tanto…


ho la casa tutta rustica e anche il tavolo in legno mi piace che si veda perché è proprio bello così! scusate sembra che mi auto-lodo ma in realtà vuol essere un complimento a chi lo ha creato… adoro il legno “vivo”, naturale, e dopo tanti anni ancora non mi ha stancato… ovviamente non mi va che si rovini, mettere la doppia tovaglia mi pare esagerato (anche se a volte lo faccio) e così ho fatto le tovagliette formato extralarge ma adeguate alla necessità…




abbastanza veloci nell'esecuzione, anche se grandi, perché gli incroci li ho creati applicando i vari nastri colorati sopra la tela in jeans… non è un lavoro patchwork come potrebbe sembrare a prima vista, ho un po’ barato ecco… per una volta mi son semplificata la vita invece che complicarmela come tendo spesso a fare… 

avevo un avanzo di una stoffa in jeans, presa anni fa per fare i tendoni oscuranti di una cameretta per ragazzi con finestra ma senza tapparella o persiane, che era abbastanza grande e mi capitava sovente tra le mani... e sposta oggi sposta domani, alla fine mi son decisa... ho preso alcuni nastri colorati, altri me li son fatta con il mio ormai fidato coso e gli ho trovato il suo giusto impiego... sia alla stoffa che al coso 😉





pratiche anche per il lavaggio, magari meno belle di quelle con le onde ma di sicuro meno delicate, e volendo utili anche per gli altri pasti della giornata, una cena frugale o la merenda dei bimbi ma anche, perché no, da portarsi dietro in caso di pranzo in spiaggia o di un ripristino dei cari vecchi pic-nic che si facevano anni fa… quanti bei ricordi d'infanzia e non solo…






chissà se ho smosso anche i vostri di ricordi?

spero tanto di sì, che siano tutti belli e magari che me lo riusciate a raccontare nei commenti, sempre graditissimi

a presto, spero…


   buona giornata e buona creatività a tutti 

alla prossima


sabato 30 aprile 2022

tovagliette spiaggia
e mutazioni bloggiche

come già scritto in altre occasioni, con le mie creazioni, a volte mi prende lo schiribizzo di una cosa e continuo a oltranza su quel tema… a volte va secondo un colore, a volte segue i materiali, a volte per oggetto, a volte la tecnica… dipende... di volta in volta, di estro in estro… 

con il patchwork mi diverto sempre tanto e, in quel periodo, dopo le mascherine, le tovagliette saltavano fuori come fiori a primavera... tra un blocco e l’altro di reclusione forzata per la pandemia, e dopo tante regalate, sono riuscita a farne qualcuna anche per noi, per casa…

purtroppo alcune non posso postarle perché a volte inizio, provo, brigo, busticco, pasticcio e poi via! pacchettino regalo... 🎁 Natale che anche lui non ritarda mai, compleanni che si rincorrono e io che non penso alle foto (soprattutto nei periodi di letargo bloggico, dei quali vi ho raccontato la volta scorsa) poi non sempre mi oso a chiederle ai vari destinatari e così mi ritrovo a mani vuote e a non poterle pubblicare… in più occasioni mi son messa a rifare delle cose proprio solo per poterle fotografare e metterle in blog, ma non sempre è possibile… e soprattutto non sempre il lavoro vien fuori uguale, ma questo è il bello delle cose “fatte a mano” 💖… tutti pezzi unici, o quasi...



ad ogni modo un’altra serie di tovagliette sono queste venute fuori in stile spiaggia… senza rendermene conto mentre le facevo, perché lavoro sempre di puro istinto, alla fine (e me ne sono accorta proprio mentre le fotografavo) potrebbero ricordare una spiaggia… la stoffa “base” richiama il colore della sabbia e il patchwork ondulato può ricordare le onde del mare… il mio amato immenso mare…

sono le preferite, come stile, del cucciolo (ormai cresciutello) e alle quali ha partecipato con vivo interesse (vuoi vedere che mi vien su un piccolo sarto e nemmeno me ne accorgo?😏)... inizialmente mi han fatto tribolare un pochino di più rispetto alle altre, le marroni e le blu, più squadrate e semplici nell’esecuzione… ma giusto il tempo di provare la cucitura curva e prenderci la mano per il taglio delle stoffe che andavo di volta in volta ad unire, che tutto è filato liscio come l’acqua… del mare? no, di più… come quella di lago… (che poi sarebbe olio “fila tutto liscio come l’olio”… ssst alter ego, ti prego… già è dura qui e il tempo poco, acqua olio, che cambia?devo dire che piacciono sempre tanto anche a me e che le foto non rendono giustizia... non è la prima volta, vero, ma vi assicuro che a vederle "dal vivo" sono meglio che in fotografia... o forse sono io che non sono mai soddisfatta... mah...



con l’ultimo post, dato che era già lunghissimo, ho rimandato un piccolo dettaglio: la nuova grafica del blog… tutto nasce per caso (e sarà una novità, con me 😇) mesi fa volevo semplicemente ripartire a pubblicare qualcosa ma appena ho riaperto il tutto, la mia finestrella sul mondo mi sembrava troppo piena, avevo voglia di pulizia e cose nuove, c’erano ancora inserti e collegamenti a pagine che nemmeno esistevano più… di G+, di vecchi blog ormai chiusi e altre cosette che tutte insieme non mi piacevano più... e così per provare qualcosa di nuovo vado nei modelli di blogger e prova uno e prova due e prova tre e… e niente da solita ‘mbranata quale sono, ho fatto un clic di troppo (su personalizza invece che su anteprima, mi pare) e puf ✨ magia delle magie, come solo io so fare, il mio blog non esisteva praticamente più… il modello base usato fino a quel momento non sono più riuscita a trovarlo e ripristinarlo… quindi che fare? con il blog completamente scombussolato spaginato e mezzo distrutto? o chiudevo e cancellavo tutto definitivamente o “forza e coraggio, ce la puoi fare”...

naturalmente ho optato per la seconda, mi sono messa di buzzo buono, ho cercato un tema un minimo fedele alla prima versione, me lo sono di nuovo personalizzato per misure, grafica, gadget, font e colori, ecc… ed eccolo lì il mio blogghetto vestito a nuovo, nuova foto iniziale, le mie amate barchette con i legnetti, nuovo sfondo, nuovi collegamenti, ho levato il banner di sinistra, aggiunto qualcosa, tolto altro, e… 

e da non credere ma dopo un paio di mesi di prova (nei quali a pezzi e bocconi stavo provando a preparare un paio di lavori e di foto) mi sono accorta che non suddivideva i vari post visualizzati tra uno e l'altro, praticamente passava dai commenti a fine post alla data e titolo del post successivo senza nemmeno una riga di stacco, nulla, come se fosse tutto un post unico (e magari erano dieci! 😧) e così con tutta la pazienza che non so da chi ho preso in prestito, ho cambiato di nuovo tutto e ho ricominciato da capo, altro modello base, pulito ancora un po', tolto lo sfondo, modifica i colori e via! blogghetto nuovo! 💖ci ho perso altri due giorni ma alla fine sono davvero soddisfatta! di esserci riuscita... 😊



ci ho messo parecchio, non lo nego, soprattutto al primo cambiamento che mi sono autoimposta sbagliando un tastino, e siccome era proprio tanto tempo che non mi cimentavo nei meandri della creazione e dei codici HTML pensavo di non farcela ma devo ammettere che a parte i primi timori iniziali è stato come con la bicicletta o il nuoto… spero sia tutto ben visibile, sia dal computer che dai vari dispositivi mobili, telefonini vecchi e nuovi, iphone, android, chrome, firefox, o cos’altro usate…




da quei pochi con cui ho potuto provare io, mi pare si veda tutto bene... non mancano pezzi o margini o altro… incrocio le dita e, se vi va o qualcosa non ciunfiona come dovrebbe, fatemelo sapere… davvero, mi fate un grande favore… io ormai ci ho fatto l’occhio e devo ammettere che, nonostante il cruccio iniziale, lo preferisco ora… e voi? e le tovagliette vi son piaciute?


buona giornata e buona creatività a tutti

alla prossima


martedì 26 aprile 2022

a volte ritornano!
mi son fatta un altro coso

la prima volta che ho fatto un post come questo, di ritorno, rientro, ripartenza, ormai qualche annetto fa (***), speravo davvero fosse la sola e unica occasione… purtroppo negli anni ne sono seguiti altri, anche per assenze di brevi periodi, fino ad arrivare a quello per le mascherine ed ora eccomi di nuovo qui a riscriverlo, ridirlo, ripeterlo… ormai dovrei averci fatto l’abitudine ma devo dire che non è proprio così… solo che per quanto mi sforzi e mi riprometta ogni volta di continuare a pubblicare e tenere aggiornato con un po’ più di regolarità il mio blogghetto adorato, mi devo sempre ricredere…

a nulla valgono le solite frasi fatte relative al volere è potere, almeno non per me e non in questo caso, non c’è verso… a dirla tutta mi ha sempre fatto uno strano effetto sentirle… sì, come concetto idealistico e per un sano ottimismo di vita, vanno bene, certo, e lungi da me il voler criticare chi invece ne fa una regola quotidiana, anzi semmai il contrario (diciamolo chiaro: è solo invidia, sana e semplice invidia 😊)… però in concreto alla fine io riesco sempre a chiedermi: ma come fanno? 

devo anche ammettere che c'è sempre chi riesce a rincuorarmi: dai dai, si vede che in tanti hanno sogni e desideri piccoli piccoli, forse alcuni hanno una vita vuota che più vuota non si può ma lo mascherano bene, ma su su mica tutti riescono a far tutto quel che fai te, va beh si vede che gli altri hanno aiuti a destra e a manca… e via così, oppure il mondo è pieno di gente con i superpoteri stile film o cartoni animati e io mi son persa la puntata in cui li distribuivano! Ma no, ci sono! le ore degli altri scorrono più lentamente mooolto più lentamente delle mie, deciso è così… altrimenti non si spiega! Perché mica posso essere io che, molto più semplicemente, sto invecchiando e rallentando i ritmi e sempre più spesso ho bisogno di qualche ritaglio solo per me? Naaa, c’est pas possible… 😅

Insomma, per quel che mi riguarda, resta il fatto (concreto, tangibile, reale ma soprattutto irrimediabile) che le famose giornate sono spesso strapiene di “doveri” e di tanti piccoli e grandi impegni o imprevisti che, mio malgrado, malgradissimo (vi mancavano eh i miei strafalcioni inventivi? 😉) mi fanno spesso rimandare e accantonare altre cose, magari anche più piacevoli, ma che restano un di più nel mio quotidiano, come il blogghino appunto…

la notizia buona, almeno per me, è che lui resta in letargo, vero, ma i lavori invece proseguono, a volte a ritmi lenti, a volte iperproduttivi, a volte per necessità, a volte per puro svago, a volte (quasi sempre) per prove tecniche varie, ma a trafficare mastruzzare e artigianare difficile che smetta…

già, fortunatamente le creazioni non rispecchiano per nulla i tempi del blog e anzi, direi che viaggiano proprio con tempi inversamente proporzionali: meno tempo dedico al blog, ai post, alle foto, alla parte prettamente tecnica del sito, più tempo riesco a dedicare ai lavori veri e propri, visto che nell’insieme appunto le ore son sempre quelle…

e quindi rieccomi qui all'ennesima ripartenza e a perdermi nelle parole (sarà mica per quello che… naaaaa, suvvia, cosa mai mi andate a pensare 😄) e a mostrarvi una cosina, anzi: un coso fatto tempo fa ma che mi piace sempre tanto, soprattutto per come è nato…


dalle mascherine, da sera e colorate, e poi con le tovagliette e i sottotazze ho continuato a oltranza con il cucito e il patchwork, mia grande passione insieme all’uncinetto, e quasi per caso è venuto al mondo un altro dei miei aiutanti casalinghi, tanto utile quanto anomalo…

come nel primo caso di un mio coso (uh quanto tempo! Ve lo ricordavate?) dovrei trovargli un nome consono e più politicamente corretto, lo so loso loso, ma io continuo a preferire coso, sì, anche per questo: il mio coso per stirare al volo robe piccole ma non solo strette (altrimenti avevo già lo stiramaniche), il mio coso per formare il nastro sbieco, il mio coso per fare cose che servono a cosare cose… ecco là, fatto… il coso...


stavo effettivamente facendo una delle tante tovagliette (ancora non le ho mostrate tutte… vedrete vedrete) e ogni tot c’è bisogno di una stiratina qui una stiratina lì (ebbene sì, nonostante per questioni ecologiche stiro davvero molto poco, praticamente mai, quando cucio determinate cose non ne posso proprio fare a meno) serve per la buona riuscita del lavoro… e siccome la mia stanzetta-laboratorio non è che sia una piazza d’armi, ogni volta prendi l’asse, quello grande, sposta qui, metti lì, incrocia là, rimetti via tutto, riprendi di nuovo il giorno dopo, pant uff sgrunt...  tanto per cambiare, la necessità aguzza l’ingegno: 💡 eureka!

ma se io prendo quel mezzo patchwork in stile libero, moltissimo libero, iniziato mesi fa, con i ritagli di jeans e le prove dei punti della macchina da cucire, aggiungo ancora una striscina qui e una là, poi prendo un po’ di gommapiuma per imbottirlo e ammorbidirlo, cerco una tavoletta di legno grande circa così e poi... punta qui, fissa lì, incolla là, avvita dietro due tappi in silicone, tagliati a metà, per fare i quattro piedini, et voilà! il gioco è fatto…




il mio nuovo coso era finito senza quasi rendermene conto: magari non bellissimissimo ma senza dubbio comodo, sempre a portata di mano e di ferro, all’occorrenza funge anche da puntaspilli e da base per inamidare piccoli lavori, lo posso lasciare ovunque, anche in verticale, tra due libri, sotto il ripiano della macchina da cucire, prende poco spazio e non disturba... che altro dire? Al prossimo coso … no, dai… speriamo prima...





spero piaccia anche a voi, racconto compreso, e se vi va scrivetemelo nei commenti


❤   buona giornata e buona creatività a tutti  

alla prossima


martedì 14 luglio 2020

sottotazze patchwork

…perché a noi i coordinati piacciono tanto anche a tavola  💕 💖 💕

devo ammettere che quando inizio con un genere, difficilmente mi fermo, soprattutto con le idee, poi a fare tutto, solito discorso: ci vorrebbero le giornate di millanta ore, ma non si può…


però, come dico spesso, cuci qui cuci lì, con gli avanzi degli avanzi mi sono venute fuori anche queste che molto ricordano le prime fatte sempre con questo metodo (più o meno) ma con colori completamente diversi... erano le primissime per me, ve le ricordate? le presine alias sottotazze con manico che poi si sono trovate bene come presine e stop… così ora, avendo per le mani raquante pezzette e avanzini vari, ecco spuntare ancora una cosetta… anzi, due... si sono già intraviste nelle foto delle tovagliette blu... ma chissà se le avevate notate, e allora eccole qui…




l’ho detto e stradetto: il patchwork mi piace tanto, tantissimo… forse non si usa più come qualche anno fa ma, ormai lo sapete, magalì va per conto suo, non segue le mode, non ci riesce… usa la sua testa e, nel limite delle sue possibilità, solitamente cerca di fare cose utili e pratiche… se poi sono anche comode e un minimo carine, ben venga…


certo è che con il patchwork se ne possono fare davvero di tutti i colori… anche con piccolissimi ritagli e avanzi di altre creazioni… ve la ricordate anche la pallina multicolore? e in questi ultimi mesi, sia con le mascherine che con gli ultimi lavori, ne ho avuto la riprova (nemmeno avessi dubbi 😉) e anche la disponibilità…


in più, queste, possono andare d'accordo sia con le tovagliette finto jeans che con quelle marroni, hanno le stesse stoffine, miste, un po' di una e un po' dell'altra così stanno bene con entrambe (mi pare... sì sì dai, per ora non bisticciano, il cassetto è silenzioso 😊)... e magari anche con altre tovaglie che richiamano i tanti colori presenti...


riuscite a farmi sapere se vi sono piaciute? spero tanto di sì...

   buona giornata a tutti voi 

alla prossima



sabato 11 luglio 2020

tovagliette all’americana parte seconda
ovvero: gli avanzi non finiscono mai!

…e allora cuciniamoli tutti insieme e facciamo il polpettone mattone! ma no! son di stoffa... 😏 aaahh ma ditelo subito! e allora leviamo un ni di troppo e... e cuciamoli! anche perchè in verità noi il polpettone mica lo facciamo così, con gli avanzi, ma questa è un'altra storia 🍴

perciò alla fine, cuci che ti cuci che ti cuci, ecco un altro paio di tovagliette… devo ammettere che se le prime mi hanno soddisfatto, queste… non so bene perché… mi hanno proprio entusiasmato e mi piacciono ancora di più! 


solitamente tendo ad amare di più i miei “primi” lavori… il pezzo zero per intenderci… la prova… invece questa volta, a lavori finiti, mi ha appagato di più la seconda coppia… forse perché sono leggermente più grandi… forse per la stoffa finto jeans (la stessa delle mascherine con fascia) leggera quanto basta ma con la giusta rigidità… forse proprio per il colore… forse per la stoffina del retro, con il pentagramma musicale… forse qui forse lì forse boh… non lo so…

son sempre la solita 😇😈 sta di fatto che per gli stessi motivi dell’altra volta, con le tovagliette marroni e striscia patchwork, e con le stesse modalità, tra un ritaglio e l’altro (sia di tempo che di stoffa) come promesso, eccole qui…




pratiche, comode, utili, strautilizzate (da noi almeno), lavabili in lavatrice, più veloci e simpatiche della solita tovaglia... le nostre tovagliette per la colazione... fatte in parte con gli avanzi delle mascherine colorate, in parte con stoffe che erano in attesa di un’idea…




e non è finita qui… strano ma vero, son riuscita a fare ancora qualcosina…


   buona giornata a tutti  

alla prossima


giovedì 9 luglio 2020

avanzi, rimasugli e pezzetti… che farne?
ma è facile: patchwork!

che buttare non mi piace si sa… che riciclo è il mio secondo nome anche… che adoro il patchwork pure… così, tra una mascherina e l’altra… tra una video-lezione e l’altra (ebbene sì, lo ammetto, le ho fatte qualche mesetto fa 😉)… tra un bilancio e una fattura (e qui non ammetto niente, 😎 faccio ma non dico… registro ma non sono in me, lo giuro 😇) sono riuscita a mettere insieme anche queste…



come vi dicevo nel post delle mascherine e fasce double-face, di questo lavoro sono molto soddisfatta (al di là del risultato prettamente tecnico, di cui lascio il giudizio a chi è più esperta di me) forse perché era proprio tantissimo tempo che volevo farle e ho sempre rimandato… si sa: le cose desiderate quando si riescono a raggiungere danno più soddisfazione di quelle facili...

uno dei tanti progetti che si hanno in mente e che non si riescono mai a fare… ecco! ora il mai per queste è finalmente arrivato…




come si vede da questa foto dei “lavori in corso” (con la quale vi ho stuzzicato nel precedente post) ho fatto prima di tutto la striscia verticale con i pezzetti rettangolari, avanzi di stoffine varie alcune delle quali usate anche per le mascherine colorate e per quelle gattose,  poi ho aggiunto i due rettangoli laterali di stoffa tinta unita, ho ritagliato un altro rettangolo (per il retro) grande quanto tutta la tovaglietta ormai ottenuta e infine ho unito il tutto con il bordo in contrasto di colore… e indovinate? ve lo ricordate il mio “coso”??? eh sì, ho usato proprio lui per crearmi lo sbieco adatto: largo quanto voglio, lungo quanto voglio, con la stoffa che voglio! cosa volere di più???



nulla, perché sono anche riuscita a farne un'altra coppia, di tovagliette, con nuovi colori… o quasi… vedrete vedrete…

spero che vi piacciano e che riuscirete a trovare un minuto per farmelo sapere nei commenti


   buona giornata a tutti 

alla prossima


martedì 7 luglio 2020

…di quando la posta e magalì fanno tardi

una delle mie tantissime cose (in sospeso) da fare, fotografare, mostrare, pubblicare qui nel mio bloghetto a rilento che più a rilento non si può, era senz’altro questa… e con il caldo di questi ultimi giorni direi che (ri)pensare un po’ al Natale e all’inverno ci sta a fagiuolo, così giusto per rinfrescarci almeno le idee… perché in realtà a me ha scaldato il cuore…

piccoli (ma solo per modo di dire) grandi gesti che fanno bene… 💕 inaspettati e graditissimi pensieri…



Maria… dolcissima Amica… al di là del virtuale e del blog (inutile ma sempre piacevole ricordare che Africreativa è una perla rara!) GRAZIE… anche da qui (finalmenteeee!) ancora infinitamente grazie della bustona, del bellissimo pensiero, del bigliettino indescrivibile (e spero che dalle mie foto si riescano a vedere i dettagli e quanto sia unica e inimitabile la tua cialdite 😍), della tua preziosa Amicizia e delle tue splendide parole per me… anche quelle han scaldato il cuore… tanto, e proprio al momento giusto 😉


scuuuusami per i tempi sempre vergognosi che, almeno questa volta, non dipendono solo da me… la posta è stata mitica: da fine novembre mi è arrivata a gennaio/febbraio… non ricordo bene… ma io lo sono stata di più!!! siamo a luglio… detto tutto!

ma meglio tardi che mai, giusto? e poi devo ammettere che il Corona Virus ci ha messo del suo, nonostante il tempo ritrovato ho dovuto dare la precedenza alle mascherine... ma bando alle ciance: avete visto che meraviglia???


sono bellissimi!!! sia come addobbi dell’albero che in tavola magari con il risalto di una tovaglia bianca: spettacolo! come sottobicchieri o portatovaglioli o semplicemente come decoro di una candelina (quelle basse da the, ricordate quelle che ho usato per le candeluova?) 

mi hanno lasciato letteralmente senza parole ma ora che le ho ritrovate non posso far altro che rinnovare, anche da qui e anche se in stra-mega-ultra-ritardo, i miei complimenti a Maria per i suoi lavori, il suo blog e per tutto quel che fa per i suoi bimbi meravigliosi ❤ sei unica!

e ora vi stuzzico un po’ con la prossima fotina

 

ancora qualche giorno, un paio di cuciture, due o tre risvolti, alcuni imprevisti e lo saprete 😍


    buona giornata a tutti 

a presto!