15/12/19

Mi manca il Natale...

… e mi aggrappo a quello degli altri perché ci sono momenti in cui mi sembra di non riuscire a respirare. 
Mi sento circondata dal buio, sono piena di buio e mi tornano alla mente le parole di Liria: "dovresti farlo perché a tuo padre avrebbe fatto piacere" e penso che forse ho sbagliato a decidere di ignorare il Natale.
Penso a mio fratello e alla sua famiglia che hanno scelto di passare le feste in Sicilia con noi e non sono sicura che si aspettino di trovare una casa disadorna e buia.
Guardo dentro me stessa e vedo solo buio e tristezza e penso che forse, illuminare un pochino l'ambiente che mi circonda potrebbe aiutarmi a stare meglio.
Non so che cosa sia giusto fare ma qualcosa devo fare, perché  ho bisogno di tirarmi fuori da questa palude nella quale mi sembra di annegare e soffocare lentamente e inesorabilmente.

 

12/12/19

Dai un titolo...

...da film al tuo 2019.
Il mio è "Piovono sfighette".
Evidente non avevo completato l'album delle figurine "sfighini".


11/12/19

STAND BY

La lista dei regali è ancora intonsa, solo un paio di idee e nessuna spunta.
La cena della vigilia saremo a casa mia e non ho ancora pianificato il menù.
Non un addobbo in casa anche se avevo pensato di mettere qualcosa sulla tavola, giusto per figli e nipoti.
A meno di due settimane dal Natale la situazione è quella appena descritta e nel frattempo affronto la situazione con un entusiasmo ben descritto nella gif che segue...

09/12/19

ORGOGLIOSA E COCCIUTA

Qualche post fa vi ho scritto del carattere che è peggiorato e che alcune peculiarità  alcuni difetti si sono accentuati.
Da sempre se una persona mi ferisce, per quanto mi riguarda, cessa di esistere: non discuto, non litigo semplicemente smetto di considerarla e vado per la mia strada, ciò non toglie che resto lì in attesa del tocco sereno del karma o del momento propizio per restituire la "cortesia".
Tra questi individui annovero anche Bettyboop e Crudelia sua madre.
Di Betty ho taciuto in questi ultimi anni perché lei e il Santo si sono separati e, per mia buona pace, non sono stata più costretta a frequentarla. 
L'ho incontrata solo una volta in occasione della cerimonia di laurea di nipote Gandhi e in quella circostanza, ad un mese esatto dalla morte di mio padre, lei e sua madre (che pur avendolo saputo non si erano disturbate nemmeno a telefonare) hanno "dimenticato" di farmi le condoglianze.
Bene! Brave! A buon rendere.
Questo mio atteggiamento mi porta, a volte, a prendere delle decisioni che vanno anche a scapito della mia comodità.
Ho smesso di frequentare la comoda palestra sotto casa e il corso tri settimanale di poweryoga (anche questo in un orario comodissimo) per manifesta indegnità sociale della proprietaria.
Se hai un'attività commerciale non ti puoi permettere di trattare i clienti come se fossero cacche puzzolenti. 
E' quel tipo di persona che ha più riguardo per gli animali che per gli esseri umani e ho notato che spesso queste persone hanno serie difficoltà a relazionarsi con i propri simili.
L'ho vista più di una volta rispondere sgarbatamente a richieste educate e del tutto legittime e anche nei miei confronti si è comportata in maniera talmente indelicata e scortese che, senza fare alcuna discussione, ho deciso di non frequentare più la sua palestra (e pare che la stessa decisione sia stata presa da parecchie altre persone). 
Ma c'è sempre un ma.
Io ho bisogno di questo tipo di attività perché mi fa bene fisicamente e mi aiuta anche a livello psicologico e in questi anni mi sono trovata benissimo con l'istruttore che conosce i miei problemi fisici ed è sempre molto attento.
Così ho cominciato a "cercare" on line e finalmente l'ho trovato in un'altra palestra:
Mi sono iscritta a novembre e ho ripreso a frequentare i suoi corsi.
L'orario è scomodissimo: dalle 14.30 alle 15.30, la palestra è bruttina e per raggiungerla ci vogliono 20 minuti di camminata a piedi.
E ogni volta che mi viene il dubbio di avere fatto una min**iata ripenso all'espressione acida della proprietaria della vecchia palestra e dico a me stessa che l'orgoglio ha il suo prezzo e che va bene così



06/12/19

Il mood...

...di oggi è stato quello delle incazzature a livello personale, familiare e lavorativo condito da un gradevolissimo mal di testa da cervicale che mi ha accompagnato per tutta la giornata e contro il quale nulla hanno potuto le pillolette.
Degno coronamento è stata la scoperta del tutto casuale di avere, tra i post dell'ultimo anno, una cinquantina di commenti spam in arabo e indiano.
Dopo la cancellazione in blocco ho deciso di riattivare la moderazione dei commenti giusto per dare meno visibilità possibile a queste stronzate.
Che poi, caro amico (lo so che sei un botdemmerda) arabo-indiano-vattelapeschisiano secondo te quante probabilità ci possono essere che qualcuno clicchi su un link in una lingua che non conosce e che nel 101% dei casi ti fa beccare dei virus? Neanche mia madre o mia suocera che sono all'abc  all'ab dell'internet.


04/12/19

Mutante fa cose

Mutante in realtà è già mutato da un pezzo e, in virtù delle sue attitudini, si è guadagnato pure un nuovo soprannome: Sid


Naaa non è anarchico, punk e ribelle come il leader dei Sex Pistols
Piuttosto è pigro (ma solo dentro casa) come un bradipo e quindi, se ve lo state chiedendo, è il Sid della foto sotto...
Dicevamo che Mutante fa cose e le fa permeate di svogliatezza e pigrizia.

E così gli chiedi di cambiare il rotolo di carta igienica ormai esaurito e dopo un po' trovi, al posto della carta igienica, un pacchetto di fazzoletti di carta.

Apparecchiare la tavola? Si, ma in ordine sparso così ti tocca alzarti di volta in volta perché manca la grattugia, un tovagliolo o l'acqua.

Finita la doccia? Perché chiudere il tappo del flacone del bagnoschiuma e sollevarlo da terra? Vediamo se anche stavolta mamma se ne accorge o se riesco a mandare qualcuno in ortopedia.

Prendi una qualsiasi cosa da un qualsiasi posto? Perché macchiarsi dell'onta di rimetterla dov'era piuttosto che lasciarla in giro?

Ma la cosa che più mi manda fuori di testa è il fatto che usi i tovaglioli di carta al posto dei fazzoletti perché, sostiene, sono più delicati e non gli irritano il naso.
Il problema sorge nel momento in cui dimentico di controllare le tasche di pantaloni e felpe prima del bucato (rigorosamente scuro) e a fine lavaggio tutta la biancheria è disseminata di minuscoli e tenacissimi frammenti di carta. 
Ormai ha in dotazione una spazzola adesiva ed è suo compito, una volta che la biancheria è asciutta, divertirsi a passarla sugli indumenti per eliminare ogni traccia di carta.
Su queste, e tante altre cose, abbiamo scazzettini frequenti con lui che sbuffa e io che mi sgolo a vuoto; ma non c'è verso: continua a fregarsene bellamente.

Non credo dipenda dal tipo di educazione impartita altrimenti non avrei una figlia maniaca dell'ordine e delle pulizie.

La ciliegina sulla torta è sentirsi fare i complimenti per l'impegno e la serietà quando gli capita di fare dei lavoretti fuori casa, in quel momento non sai se sputtanarlo pubblicamente o continuare a sorridere perplessa ringraziando l'interlocutore.


01/12/19

Dicembre

"...il mio dicembre è cominciato con la determinazione ad essere serena, a godermi il mio mese preferito voltando le spalle alle nuvole nere che si addensano all'orizzonte perché non è ancora il momento di essere triste.
Il mio impegno è quello di fare ogni giorno "esercizi di felicità" per rendere questo mese e queste feste il più possibile belle."

Esattamente un anno fa rispondevo così ad una mail e, guardandomi indietro, il mese di dicembre dell'anno scorso è stato come lo volevo.

Le nuvole nere sono arrivate qualche settimana dopo e poi, inaspettata, si è scatenata la tempesta.

Ho fatto molta fatica a tornare ad una sorta di normalità, ho avuto difficoltà a gestire il dolore, la rabbia e ad elaborare la perdita.

Non credo di essere stata molto brava visto che ancora, la notte, fatico ad addormentarmi. 

Sono stata per mesi una sorta di mina vagante, una bomba ad orologeria che all'improvviso in agosto è scoppiata (e non ne sono fiera).

Sono cambiata? 
Si, credo di aver smarrito la Pollyanna che viveva dentro di me 

Sono migliorata? 
No, ho peggiorato alcuni lati non esattamente gradevoli del mio carattere come la scarsa indulgenza nei confronti di determinate persone e la difficoltà ad esprimere sentimenti e stati d'animo.
Per tutto il mese di novembre ho temuto l'arrivo di questo giorno, perché non avrei potuto più far finta di ignorare che tra poco è Natale, il periodo dell'anno che amo maggiormente e che quest'anno sarà doloroso.

Dicembre è arrivato e quest'anno non ci saranno decorazioni, perché dentro al cuore manca la gioia ed è inutile far finta di niente e pretendere di ricreare l'atmosfera di festa.

C'è un grande vuoto dato dall'assenza ed è già molto impegnativo gestire il dolore in questo particolare momento.

Il mio impegno, per questo mese che sta cominciando, è quello di resistere ogni giorno e di arrivare in fondo a quest'anno senza crollare. 


25/11/19

Estranei?

Chi è un estraneo? 
Per definizione qualcuno "che non ha alcun rapporto specifico con la persona che parla"... ma se è davvero così come è possibile che il semplice messaggio vocale di una donna che non conosci personalmente arrivi a toccarti il cuore e a commuoverti fino alle lacrime?
Come è possibile che abbia usato esattamente le parole di cui avevi bisogno?
Parole forti e calde come l' abbraccio di una madre.
Ci ho messo mesi per scrivere questo post perché volevo trovare le parole adatte per ringraziare Pattyna.
Le parole adatte non le ho trovate, ma grazie te l'ho detto e continuerò a pensarti con gratitudine ogni giorno della mia vita. 

01/03/19

Un bacio leggero al volo...

...la promessa di rivederci domani.
Domani non è mai arrivato.
Te ne sei andato via all'improvviso, poche ore dopo, lasciandomi con il cuore spezzato.
Sei rimasto lì, con un mezzo sorriso sornione, mentre attorno si moltiplicavano lacrime, parole, abbracci e ricordi.
Sapevo che eravamo vicini alla fine ma credevo di avere più tempo e mi terrorizzava quello che avresti dovuto affrontare, nelle tue condizioni, nei mesi a venire.
I giorni passano veloci, il dolore è ancora straziante e quella vocina dentro di me continua a ripetere  sconsolata "voglio il mio papà". 
E' inutile che io stia qui a raccontare che uomo meraviglioso tu sia stato.
Amarti ed essere amati da te è stata una delle esperienze migliori delle nostre vite che tu hai reso felici.
Essere tua figlia è stato un onore e un privilegio.
Ti voglio bene.