17/12/17

Penelope, scansate!

Come una novella Penelope continuo ad avviare lavori all'uncinetto e, arrivata a buon punto, disfo tutto.
Sono già al terzo tentativo per un scialle leggero leggero con una bella lana sottile sfumata e al quarto (o quinto?) per una copertina rosa che dovrei terminare entro gennaio... per non parlare delle decine di lavori lasciati a metà...
Mi detesto quando faccio così!
Foto presa qui

15/12/17

Mi domando...

...quale sia esattamente il problema di chi odia il Natale.
Grossi traumi infantili mai superati?  
Parenti particolarmente odiosi? 
Crisi epilettiche scatenate dalle lucine?
Allergia violenta alla carta da regalo?
Convulsioni provocate dalle canzoncine?
No, perché io quest'odio profondo, sul serio non riesco a capirlo.
Anche a me è capitato di passare qualche Natale particolarmente triste, ma resta comunque la mia festa preferita: molto poco religiosa visto il mio agnosticismo, non eccessivamente consumistica.
E' il periodo in cui ad un certo punto si rallenta e ci si gode la compagnia di famiglia ed amici, ci si coccola di più ed è tutto un po' più magico che nel resto dell'anno.
Io il mio Natale l'ho sempre difeso con le unghia e con i denti, ignorando gli sforzi di chi vuole rovinarlo, impegnandomi a creare bei ricordi.
Forse odia il Natale chi non riesce a trovare gioia dentro di sé.
Mi dispiace per queste persone ma per me resta comunque il periodo più bello dell'anno


Foto presa qui

01/12/17

Anguilla mode on

... sguscio e scivolo tra le avversità, tenendomi stretta al buonumore.

21/11/17

Di cedimenti strutturali ed altre amenità

E' cominciato tutto in luglio quando il mio rapporto con la corsa, che si faceva sempre più coinvolgente e soddisfacente, è stato bruscamente interrotto da una malefica intrusa: la spina calcaneare.
Radiografie, visita ortopedica e il responso è stato "statte ferma ma 'ndo corri?!" 
Contestualmente a causa di un brutto (bruttissimo) movimento (avete presente Fracchia mentre cerca di sfilarsi il reggiseno sportivo "monoblocco"? Uguale uguale!) mi è venuto un forte dolore all'articolazione della spalla destra che, secondo l'ortopedico, altro non era se non uno strappo muscolare che sarebbe guarito da solo.
Passano i mesi e 'sto fantomatico strappo muscolare continua a provocare dolore oltre che a limitarmi nei movimenti.
A settembre decido di rivolgermi ad un fisiatra secondo il quale si tratta di problemi alla cervicale e alla schiena in generale, mi consiglia di iscrivermi ad un corso di pilates per rendere maggiormente elastica la colonna vertebrale e mi manda da un secondo fisiatra che, in ottobre, con un paio di sedute mi "scrocchia" tutta e riesce a sbloccare parzialmente l'articolazione che continua comunque a far male con determinati movimenti.
Nel frattempo mi iscrivo in una palestra vicino casa per iniziare pilates e qui sorvoliamo pietosamente sulla mia agilità e leggiadria e sul fatto che un paio di 70enni sono molto più agili della sottoscritta...


Prima dell'inizio delle lezioni informo l'istruttore che sono da rottamare e con onestà elenco tutti gli acciacchi.
Omino coscienzioso e attento, l'istruttore mi tiene d'occhio per evitare che io possa fare ulteriori danni e dopo un paio di settimane se ne esce con un consiglio: vai a fare un' ecografia alla spalla.
Prendo appuntamento e finalmente nel giro di pochi minuti abbiamo un verdetto: una bella lesione al tendine.
Ecco, in quel momento ho avuto una reazione mooolto matura... ero infuriata contro i medici precedenti che avevano minimizzato, rossa di rabbia (credo di aver raggiunto la tonalità Pantone 195C)  con le orecchie che ronzavano e una gran voglia di spaccare tutto.
In un attimo di lucidità mi sono resa conto che non sarebbe stata una cosa carina e ho cercato di darmi una calmata anche se una decina di lacrimoni sono riusciti a fare passerella (e grazie Doc che lo hai raccontato a mio marito durante la visita successiva).

Giusto per dare un'idea della tonalità!

Adesso mi tocca fare una risonanza magnetica per capire se, in questi quattro mesi, sia stata compromessa la funzionalità del muscolo e poi si deciderà come intervenire.
Intanto quella piccola infame della Pollyanna che c'è in me (prima o poi la strozzo) mi ha fatto notare con orgoglio che sto diventando brava ad usare la mano sinistra.
Nel frattempo sono ancora in attesa dei risultati del referendum indetto dai miei ormoni che dovevano votare si o no sulla menopausa.
Al momento vige il caos assoluto e di conseguenza ho saltato due cicli per poi averne uno che ha compensato abbondantemente.
Sono tornate le caldane anche quest'anno in autunno, non capisco questa fissazione per i mesi di settembre e ottobre ma va bene così, penso che se fossero venute in estate sarei potuta morire sul serio per autocombustione.
Tirando le somme, a sei mesi esatti dal 50° compleanno, mi ritrovo nel bel mezzo di un cedimento strutturale travolgente che non fa sperare niente di buono per i 50 anni a venire...


20/10/17

C'era una volta...

...una trentina di anni fa, un bel maglione a trecce con il collo ad anello, morbido morbido, tessuto con un filato misto di lana e seta, di color azzurro polvere. 
Un giorno, un ragazzino innamorato comprò il maglione con il suo primo stipendio per regalarlo ad una ragazzina innamorata che lo indossò felice per tanto tempo.
Passarono gli anni e il maglione, diventato un po' démodé, rimase a dormire nell'armadio fin quando la ragazzina (divenuta nel frattempo una donna scricchiolante) decise di fare repulisti e regalare gli abiti che non indossava più.
Non riusciva però a separarsi da quel maglione pur sapendo che non lo avrebbe indossato e allora decise di scucirlo e dargli una nuova forma in modo da poterlo nuovamente indossare.
Sfila, sfila, sfila (la parte dove imprecava perché era piena di pelucchi la saltiamo) si ritrovò con tanti bei gomitoli, poi cominciò a girovagare in una terra incantata chiamata Pinterest in cerca di ispirazione e infine con l'aiuto di un uncinetto una bacchetta magica trasformò i gomitoli in un caldo abbraccio da indossare ogni giorno durante la stagione fredda.


Hug me cardigan

Ah dimenticavo: e vissero tutti felici e contenti ^___^

17/10/17

Signori si nasce

Quando sei costretto a servirti in un'officina ortopedica non è mai per diletto. 
Ovviamente qualcuno a cui vuoi bene ha necessità di un presidio medico specifico e già ti girano le palle per mille mila motivi e hai l'umore sotto i piedi.
Vai in una delle più note e antiche officine ortopediche della città; al di là del bancone ti aspetti di trovare una persona minimamente empatica e invece sei costretta a relazionarti con un individuo poco simpatico che fornisce informazioni in maniera stitica e con aria di sufficienza e infine, in tono risentito, sottolinea che lui non è il signor Tal dei Tali, ma il dottore Tal dei Tali.
Va da sè che, dopo questa sparata, ho ringraziato e me ne sono andata senza acquistare nulla. 
"Signori si nasce e io lo nacqui, modestamente" diceva Totò e tu, caro il mio dottorino, nonostante la laurea non sei un signore sei solo un "piruòcchio arrinisciutu".



22/08/17

Il coraggio

Stanchezza, caldo, stanchezza, spostamenti da una provincia all'altra, stanchezza, attesa di messaggi di figli viaggiatori e/o nottambuli, stanchezza, piccoli problemi di salute e stanchezza.
Anche quest'anno le cacanze restano tali. 
Non mollo ma non vedo l'ora di tornare alla routine cittadina.

Di questa estate ricorderò il coraggio (non il mio che mi faccio venire attacchi di nausea ogni volta che l'architetto fa un passo avanti nella progettazione della ristrutturazione) il coraggio, quello vero, quello con la C maiuscola.

Il coraggio di due donne eccezionali: 

D. che ha deciso di lasciare la Sicilia e andare a lavorare e crescere le sue figlie a millemila chilometri di distanza.

A. che ha scelto la dignità dell'essere madre single piuttosto che moglie bistrattata e che adesso, purtroppo, ha un mostro enorme contro il quale lottare.

Vi ammiro molto ragazze, ammiro il vostro coraggio e la vostra forza, il vostro essere profondamente donne e madri senza eccessi e ostentazioni ma con quel coraggio e quella tenacia che hanno radici ancestrali.

Ad entrambe rivolgo il mio abbraccio virtuale più forte e l'augurio di vincere le proprie sfide.
 

17/07/17

Tutto sommato...

...è chiaro che la discrezione, la gentilezza e l'educazione non pagano. 
Pensare sempre che gli altri siano migliori di me è un errore.
Cercare di far ragionare chi è ottuso e preferisce dar credito a teorie strampalate e inesistenti complotti è tempo sprecato.
Il fatto che io riconosca con lucidità ed onestà i miei difetti non significa che debba sottovalutare i miei pregi.
Mi sono stancata di essere tollerante ed educata con chi è stupido e/o maleducato.
Sono alla soglia dei 50 e non credo che mi sia concesso di viverne altrettanti, quindi tirando le somme  il tempo che mi resta da vivere è meno di quello che ho già vissuto.
Non è depressione: è un dato di fatto, una presa di coscienza che mi deve aiutare ad aggiustare ancora una volta la rotta per migliorare ulteriormente la qualità della mia vita.

28/06/17

Con gli occhi dell'amore

Invio a mia madre alcune foto dopo una drastica seduta dal parrucchiere e...





15/06/17

Io, il metodo Konmari e il corredo

Decidere di fare repulisti e ordine in casa non è mai una cattiva idea.
Soprattutto se ti rendi conto che l'ordine ti aiuta ad essere più serena, a mantenere la calma e che forse è meglio soffocare sul nascere quella malsana abitudine che ti porta a conservare troppe cose e che, col passare degli anni, potrebbe trasformarti in una accumulatrice seriale.
E allora, complice la generosità di Rosy, cominci a curiosare tra le righe del metodo Konmari per cercare di "alleggerire" cassetti, armadi e anima.
Fermo restando che il periodo della transumanza non è esattamente l'ideale per cominciare un'attività tanto radicale, qualcosina sono riuscita a sistemare nel mio guardaroba ma il "buttatuttobuttatutto" l'ho rimandato a settembre sia perché avevo già fatto il cambio di stagione e mi scocciava terribilmente ricominciare da capo sia perché materialmente non ho il tempo (e sinceramente neppure la voglia) di stressarmi e stancarmi. 
Ho quindi sistemato parte dell'armadio, i miei cassetti, il cassetto dei pigiami del marito... ma poi è stato il turno di quelli della biancheria da letto, da bagno e da tavola e qui la filosofia zen orientale ha dato la prima sonora craniata contro la muraglia del corredo occidental-terrone.
Si, perché non credo che sull'argomento in questione le mamme giapponesi siano ossessivo-compulsive quanto quelle meridionali: la mamma sicula (allegramente sostenuta, incoraggiata e istigata dall'entourage familiare di sesso femminile) comincia ad accumulare la "robba" per la figlia femmina sin dalla primissima infanzia nel timore che una volta maritata possa ritrovarsi a dormire sul materasso nudo o altri scenari domestici apocalittici: fare la doccia e asciugarsi con la carta del rotolo da cucina, pranzare sulla tavola senza la tovaglia o asciugare i piatti con la carta igienica. 
Il corredo meridionale è quella cosa che se hai una o più sorelle, te la cavi a buon mercato e nella migliore delle ipotesi al 30º anniversario di matrimonio puoi finalmente permetterti di comprare della biancheria per la casa senza farti venire i sensi di colpa; ma se sei l'unica femmina hai davvero pochissime alternative: o ti trovi un bravo psicologo che ti aiuti a convivere con il lacerante rimorso di aver acquistato una tovaglia "per tutti i giorni" quando hai i cassetti pieni di meravigliose e preziose tovaglie ricamate oppure morirai a 99 anni e 8 mesi durante un'interminabile sessione di stiratura della splendida tovaglia di lino con le applicazioni in chiacchierino (altrimenti detta "machicazzomel'hafattofare").
Il corredo deve essere bello, prezioso, possibilmente confezionato con stoffe pregiate e ricamato a mano, arricchito e ingentilito con applicazioni e intagli. 
Verrà poi il giorno in cui, finalmente, avrai vinto le tue paure e per un'occasione speciale deciderai di apparecchiare la tavola con una di queste tovaglie speciali e alla prima macchia ti verrà un collasso che cercherai maldestramente di camuffare per non offendere gli ospiti e infine durante le due/tre ore di stiratura imprecherai all'indirizzo di tutta la componente familiare femminile.
E poi sarà un crescendo, perché il ciclo della vita farà il suo corso e al tuo corredo si aggiungerà parte di quello delle nonne, delle zie, della mamma e tutto passerà a tua figlia e alla sua e, facendo un paio di calcoli, la bis bis nipote avrà bisogno di un armadio quattro stagioni solo per il corredo di famiglia che a quel punto sarà ingiallito, un po' bucherellato, incartapecorito, praticamente vecchio senza essere mai stato usato ma ancora tanto bello, tanto prezioso.
Cara Konmari, vieni in Sicilia e parlaci tu con le madri di figlie femmine!
Tornando alla nostra maestra dell'ordine è sottinteso che io mi rifiuto di ringraziare abiti e accessori prima di rimetterli a posto, anche se mi è venuto un dubbio atroce: le lenzuola sporche è più educato ringraziarle prima di riporle nel cestone o dopo averle stirate e riposte nel cassetto? E mentre le stiro devo domandare scusa per la temperatura del ferro?
Scherzi a parte, come ha detto Anna , il segreto della riuscita del metodo sta nell'adattarlo a noi stesse, alla nostra casa-vita-personalità.
Tornando alla sistemazione dei cassetti sappiate che la verticalizzazione (segue foto esplicativa perché sono le due del mattino e non ho la benché minima intenzione di spiegare di cosa si tratta) non funziona molto bene con sacchi copripiumone, lenzuola, tovaglie, accappatoi e asciugamani non usati (si, sono esattamente parte di quelli del corredo che dopo 19 anni non sono ancora riuscita ad utilizzare) mentre con gli asciugamani già strapazzati da lavabiancheria e ferro da stiro funziona benissimo.
Non escludo di poter tornare in futuro sull'argomento Konmari e affermo categoricamente che, per quanto mi riguarda, mai nessun libro verrà buttato!

Vi lascio la foto di un paio di cassetti "verticalizzati" e, più sotto, un link che spiega un po' meglio del mio post il metodo in questione:





13/06/17

Il mio peggio

E' che sono stanca, confusa e arrabbiatissima.
Ho sbalzi di umore repentini, sono malmostosa h24 e mi accendo come una miccia.
Vorrei riuscire a fare di più e meglio e invece sto solo facendo del mio peggio.
Per il resto tutto bene (sarcasmo come se piovesse).



                                     

03/05/17

Ci sono cose...

...che in questo periodo, stanno diventando difficili: portare pazienza, non cedere all'impulso di litigare con chicchessia solo per sfogare la rabbia accumulata, trovare la "pollyannata" del giorno, farsi una ragione di quello sta accadendo e di come sta accadendo. 
Mi pesa dover indossare sorrisi che non nascono da dentro.
Mi sento stanca.
E ho paura.

10/04/17

Cammina, cammina...

...alla fine ho cominciato a correre.
In realtà più che una corsa è una fuga: dal dolore, dall'impotenza, dalla rabbia.
Un modo per evitare di somatizzare lo stress con orticaria e psoriasi selvaggia, per non ricominciare a rosicchiare le unghia.
Stancare il corpo per lenire le ferite del cuore.

04/04/17

Quel momento in cui...

...l'equilibrio del tuo mondo si ribalta e, all'improvviso, ti ritrovi ad essere il punto d'appoggio dei tuoi genitori.

31/03/17

Io, lui e lei.

Lei è capace di arrivare in Tibet di nascosto, ignorare messaggi e telefonate, tornare con un ritardo osceno rispetto all'orario previsto e forse dopo lasciarsi sfuggire che si trovava in Tibet.
Lui invece, se deve andare in Tibet te lo dice prima, accetta di buon grado di mandare messaggi e risponde ai tuoi. Cerca di essere sempre puntuale e se per caso si rende conto che potrebbe finire col ritardare ti avvisa con largo anticipo.
Io, in entrambi i casi, fatico a tenere a bada l'ansia. 





30/03/17

Ghiaccioli al carciofo 34

Ormai è assodato: a casa mia esiste una sacca spazio temporale dove vanno a finire i calzini che si spaiano durante il lavaggio e tutti gli accendini che un momento prima erano in tasca!

29/03/17

Prima o poi...

Il rapporto tra la mia digestione e il sonno è molto molto delicato. 
Ogni volta che a cena mangio qualcosa di impegnativo o uno dei cibi della "black list": anguria, fritture o peperoni, inevitabilmente finisco per ritrovarmi in un incubo di tutto rispetto.
Il problema che durante questi incubi mi agito freneticamente, piango e urlo svegliando di soprassalto  il Bello e chiunque si trovi nel raggio di una ventina di metri (ne sanno qualcosa i miei figli, gli ospiti delle stanze limitrofe di un albergo viennese e forse anche i vicini di casa).
Qualche giorno fa il brusco risveglio del marito, alle 5 del mattino, è stato all'urlo di "DISGRAZIA! DISGRAZIA!" e quando mi ha toccato la spalla per svegliarmi l'ho colpito e sono scappata dal letto.
Secondo me prima o poi si scoccia e mi soffoca col cuscino 



28/03/17

Quelli che...

...se fanno un errore "ahahah come sono sbadato!" ma se lo fai tu, ti inseguono con chiodi e martello per crocifiggerti.
...non hanno capito che l'eleganza dei modi e la buona creanza non corrispondono alla quantità di denaro che possiedi o alle firme che indossi.
...lamentano negli altri invidie e malignità soltanto perché valutano gli altri secondo il proprio comportamento.
...sono convinti che maleducazione e aggressività siano espressioni di carattere forte e deciso.
...criticano, per partito preso, qualsiasi forma di pensiero ed espressione che non sia la propria.
...fuori bellezza impeccabile e dentro un verminaio da guinnes.
E credo che questo post potrà essere aggiornato periodicamente.

29/3
...pensano che finestra e posacenere siano la stessa cosa.

30/3
...invece di ringraziare tirano calci sui denti.

20/10
...commentano "ad minchiam" sotto gli articoli del Giornale di Sicilia dando la colpa di tutto al sindaco e/o agli immigrati.

27/03/17

Croce e delizia

Al telefono o su whatsapp è spesso eccessivamente telegrafica, poi ti sbalordisce comprando con largo anticipo dei biglietti aerei a poco prezzo per spuntare all'improvviso in casa, ad ora di pranzo, in occasione della festa del papà coinvolgendo fratello, parenti e amici nella pianificazione del viaggio.
E per tre giorni te la godi felicemente nonostante ti abbia fatto spendere una spudorata somma di denaro tra occhiali da vista nuovi e due multe per divieto di sosta di cui una con rimozione del mezzo!

14/03/17

Eeeee 'nsomma...

...considerato il pasticcio iniziale il risultato non è male e il lievito non si sente poi tanto.
L'infornata è avvenuta dopo 48 ore di lievitazione in frigo.
Devo solo calibrare i tempi di cottura e la temperatura in base al mio forno.
Direi comunque che la prima pagnotta, per quanto un po' scarsa di sale,  può essere promossa ;)






La pagnotta del mercoledì cotta a 220°

12/03/17

Cuoc...'azzohofatto?

Il titolo del post riassume un buon 30% dei miei esperimenti culinari.
Non è che io sia totalmente negata, diciamo che alcune volte tra distrazione, errori di valutazione e cretinate varie ed eventuali, la "scafàzzo" alla grande.
Tipo quella volta in cui ho dimenticato di far raffreddare la torta prima di sformarla, quando ho dimenticato la bagna in un dolce a strati o quando ho aggiunto il doppio della farina agli gnocchi di zucca che magicamente si trasformarono in sassi di zucca.
Quindi possiamo aggiornare l'elenco con una nuova voce:
*prima di aggiungere un cubetto di lievito fresco ad un chilo di farina assicurarsi che suddetta farina non contenga già lievito!

Aggiornamenti:
Per cercare di ricreare un equilibrio tra farina e lievito ho aggiunto all'impasto altri 750 gr di farina, ho dato una veloce impastata e ho rimesso tutto in frigo, dimenticando di aggiungere dell'altro sale.
Naturalmente l'idea di cambiare il contenitore per la lievitazione  non mi ha nemmeno sfiorato l'anticamera del cervello e dopo un po' l'impasto aveva aperto il coperchio del contenitore e stava allegramente scorrazzando dentro il frigo.
Ad ora di pranzo dovrebbero scadere le prime 24 ore di lievitazione...vi aggiorno!
La ricetta (senza le mie varianti XD) la trovate qui










09/03/17

Ufficio Lamentele

I primi due mesi di quest'anno sono trascorsi, purtroppo, tra malanni più o meno gravi dell'entourage familiare.
La cosa che mi ha stressato enormemente, ma davvero davvero, è stata la lamentela continua e il report quotidiano di tutti i sintomi, gli acciacchi e le disperazioni varie cui ero sottoposta; una sorta di tiro incrociato da diversi fronti, con me al centro.
Magari ogni tanto alla domanda "oggi come va?" si potrebbe rispondere in maniera vaga, tipo "un po' meglio..." oppure "un po' peggio..." e invece NO! 
"Prontievvia" con l'elenco di tutti i sintomi, sotto-sintomi, trascrizione letterale dei colloqui con i medici, analisi effettuate e da effettuare, medicinali assunti e da assumere, effetti collaterali dei farmaci e analisi logica e grammaticale del bugiardino.
Ovviamente quando ho fatto presente che da circa due mesi non sentivo altro che lamentele la reazione è stata vagamente risentita.
Ok!  
Quindi ricapitolando: loro si possono lamentare ma io non mi posso lamentare delle loro lamentele altrimenti si offendono.
A posto, ora lo so!
Presa qui



06/03/17

Vorrei aggiornare ancora...

...dopo questo post, perché sono orgogliosa di me stessa, perché forse non ci credevo neppure io, perché c'è una ricerca che sostiene che, dopo sei mesi, tutto il lavoro fatto grazie all'aiuto dei braccialetti da fitness viene vanificato dal ritorno alle vecchie abitudini. 
E invece no!
Ad oggi, ho perso in tutto 18 kg (!) e va bene così ^___^
Percorrere i miei 10 mila passi al giorno e fare attenzione alle calorie che introduco, pur non privandomi di nulla, è ormai diventato naturale. 
Nessuna fatica e nessuna rinuncia; un paio di chili li ho presi durante il terribile mese mangereccio che comincia con l'immacolata e si conclude la domenica dopo l'epifania (perché in qualche modo i dolcetti rimasti dobbiamo farli fuori, giusto?) ma è bastato tornare alle "nuove abitudini" e senza neppure fare dieta ho subito smaltito.
Comunque vorrei rivolgere un appello ai familiari che per anni mi hanno stressato con la frase "dovresti-perdere-qualche-chiletto!" 
Io  quel qualche-chiletto l'ho perso e il prossimo che dice "eh, ma adesso basta dimagrire!!" vince una rispostaccia!
Adesso ho voglia di tentare nuovamente la carta della palestra... credo di aver superato il trauma di ottobre XD


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02/03/17

...ma invece...

...altro che SempliceCandy o giveaway!
Febbraio è scivolato via tra malesseri, malanni e funerali senza neppure un misero post. 
Siamo già a marzo, la primavera è alle porte...naaa è già qui, le porte le ha spalancate portando con sé un leggero zefiro carico di pollini (aaargh), tanto sonno e una devastante, invincibile, prorompente voglia di non fare un bel niente.
Cominciamo bene! 

Stavolta la foto è mia ;)

12/01/17

Potrebbe...

Buoni propositi per il nuovo anno? Anche no!
Non ne voglio fare perché non amo fare promesse che non posso mantenere.
Faccio progetti, questo si, e potrebbe anche succedere che finalmente quest'anno io riesca a vincere la mia enorme paresi mentale riguardante i lavori in casa e mi decida a far ristrutturare bagno e cucina, potrebbe...
Intanto mi sono accorta che a fine mese questo blog festeggia gli 8 anni di vita e potrebbe anche succedere che ci scappi un SempliceCandy come ai vecchi tempi, potrebbe...