Diceva Tolstoj
Da Guzenlonlu art Era successo solo un mese prima, la terza volta che uscivamo insieme, la prima da soli, e sì , lo confesso, avevo trovato che quegli occhi dal taglio obliquo e quello sguardo miope, in assenza evidente di lenti correttive, si sposassero magnificamente a quel sorriso perfettamente allineato ma un po' sghembo. Un sorriso che poteva nascondere un connaturata mestizia o un disincanto acquisito nonostante la nostra giovane età. E quel pacchetto così confezionato era per me irresistibile ancor prima che Antoine aprisse bocca. Non voglio dire che a sentirlo parlare mi fossero cadute le braccia, come ahimè mi capitava sempre più spesso con i miei coetanei, una cocente delusione dietro l'altra, anzi avevo trovato, durante l'aperitivo in compagnia di amici, la sua lunga disquisizione sul cinema italiano del dopoguerra molto interessante e chiaramente ben documentata, tanto da suscitare ammirazione in tutti i presenti senza che in Antoine questo accendesse il mi...









