- Destinazione Errata – Domenico Starnone – Einaudi
- Le anime feroci – Marie Vingtras – Clichy Ed.
- La persecuzione delle sorelle Mansfiled – xenobe Purvis – Mondadori
- Orbital – Samantha Harvey – NN edizioni
Consuntivo letture 2025 …
Quest’anno ho letto una gran bella quantità di libri, questi sono quelli che consiglio a tutti di leggere e secondo il mio gusto sono gli immancabili:
Blizzard di Marie Vingtrans editor da Edizioni Clichy
Io ? di Peter Flamm edito da Adelphi
https://www.adelphi.it/libro/9788845938559
Io venia pien d’angoscia a rimirarti di Michele Mari edito da Einaudi editore
https://www.einaudi.it/…/io-venia-pien-dangoscia-a…/
Il cuore nella foresta di AMity Gaige edito da NN Editore
https://www.nneditore.it/libro/9791255750840
Il dio dei boschi di Liz Moore edito da NN Editore
https://www.nneditore.it/libro/9791255750482
Troncamacchioni di Alberto Prunetti edito da Feltrinelli
https://www.feltrinellieditore.it/opera/troncamacchioni/
Il peso di Liz Moore edito da NN Editore
https://www.nneditore.it/libro/9791280284594
Oh my Darling Clementine di Amity Gaige edito da NN Editore
https://www.nneditore.it/libro/9791280284549
Stella Randagia di Piera Ventre edito da NN Editore
https://www.nneditore.it/libro/9791255750871
oltre a questi per i lettori di Gialli/Thriller
Il rumore del ghiaccio di P.May
Mimica di Sebastian Fitzek
I Vedovi di Boileau e Nacejac
Le Vergini di Alexis Michaelides
Il Villaggio perduto di Camilla Stern
oltre a chi piacciano le biografie romanzate
oltre a quello già citato di Michele Mari
Il Mago di Riga di Giorgio Fontana su Michail «Misa» Tal’ (1936-1992) campione di scacchi
Livorno Rosso sangue di Diego Diego Collaveri – autore che invece di parla di un mistero risorgimentale legato a un manipolo di combattenti livornesi che, al comando di Andrea Sgarallino, per ordine di Giuseppe Garibaldi, salpò a bordo della nave Adelina durante la spedizione dei Mille per attuare una manovra fallimentare conosciuta come “diversione di Zambianchi”.
Non parlo e non consiglio “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni … non credo ve ne sia bisogno.
cosa mi piacerebbe leggere nel 2026:
sicuramente un libro di letteratura ergodica .. ne ho già 4 in scaffale e uno credo che lo leggerò
Quali sono i 4 ? eccoli qui:
La Nave di Teseo di JJ Abrams Rizzoli Editore
Nibiru di Karl Tenbro in autopubblicazione
Casa di Foglie di Mark Z. Danielewski 66th & 2nd (PS: se avete òa prima edizione edita da Mondadori … tenetela sotto chiave in cassaforte … non raggiunge le valutazioni della prima edizione di Harry Potter … ma )
e per ultimo:
Rayuela di Julio Cortázar.
leggere gli altri libri di Liz Moore, attendere le eventuali nuove usciti di Amity Gaige, Michael Punke, Philipp Meyer e una nuova lezione di storia labronica narrata attraverso le indagini del Commissario Botteghi di Diego Collaveri – autore.
e per ultimo mi piacerebbe entrare nel mondo creato da Dmitrij Gluchovskij con i suoi romanzi fantascientifici e post apocalittici.
Per ora basta.
Libri letti nel 2025
il blog non verrà aggiornato con articoli, pensieri, recensioni.
Verrà aggiornato solo questa lista e quelle dei prossimi anni.
Inoltre posterò un articolo riassuntivo a fine anno con alcune considerazioni sui libri letti
01) Caduti di Senna – Bussi E/O
02) Donnole in soffitta – Oyamada Neri Pozza
03) Nomadland – Jessica Bruder – Clichy
04) Blizzard – Marie Vingtras – clichy
05) il Villaggio perduto – Camilla Sten – Fazi
06) Livorno rosso sangue – Diego Collaveri – Frilli
07) Asyluum – Ian Manook – Fazi
08)La volpe che amava i libri – isola Pesce – NP
09) Vite Coniugali – Bernard Quiriny – cartaceo
10) Il Brigante – Marco Vichi – cartaceo
11) La spia che venne dal freddo – John Le Carré -ri
12) io? – Peter Flamm – eBook
13) Il Commissario Bordelli – Marco Vichi – Tea
14) Il mago di Riga – Giorgio Fontana — cartaceo
15) I miei giorni alla libreria Morisaki – Satoshi Yagisawa – Feltrinelli
16) io venia pian d’angoscia a rimirarti – Michele Mari – Einaudi
17) il cuore nella foresta – Amity Gaige – NN
18) Il dio dei boschi – Liz Moore -NN
19) Una Strada tranquilla – Seraphina Nova Glass – Fazi
20) Bracconieri – Reinhard Kaiser-Mühlecker – Carbonio
21)Venezia – Cees Noteboom -Iperborea
22)Strani disegni – Uketsu -Einaudi
23) Le vergini – Alex Michaelides – Einaudi
24) i Vedovi – Boileau e Narcejac – Adelphi
25) Troncamacchioni – Alberto Prunetti – Feltrinelli
26) Mimica – Sebastian Fitzek – Fazi
27) L’uomo che amava i libri – Patrick Dewit – Neri Pozza
28)Una stamza piena di gente – Daniel Keyes – Nord
29) I promesso sposi – Alessandro Manzoni – Einaudi
30) I Collezionisti – Paolo regina – Neri Pozza
31) Un gatto per i giorni difficili – Ishida Syou – Marsilio
32) Il Peso – Liz Moore – NN Edizioni
33) L’ultimo mago – Francesca Diotallevi – Neri Pozza
34) Morte a Plum Island – Nelson De Mille – Mondadori
35)Il Mostro di Roma – Alessandro Gorza – Giusti
36) Oh my darling Clementine – Amity Gage – NN Editore
37)Il rumore del ghiaccio – Peter May – Einaudi
38)Stella randagia – Piera Ventre – NN Editore
39)Sto pensando di finirla qui – Ian Rankin – Rizzoli
40)La Cameriera – Nita Prose – La Nave di Teseo
41)L’insalvabile – Fulvio Ervas – Marsilio
Strani disegni – Uketsu – Einaudi Editore
Tradotto in tutto il mondo, scritto da un autore che cela il proprio volto dietro una maschera bianca, Strani disegni ha rinnovato il crime contemporaneo e ridefinito i confini dell’inquietudine. In Giappone ha venduto oltre 1,6 milioni di copie.
Il libro
Cosa lega un blog le cui illustrazioni nascondono una scena spaventosa, lo scarabocchio di un bambino che contiene un oscuro messaggio e uno schizzo fatto dalla vittima di un omicidio nei suoi ultimi istanti di vita? Un romanzo con una trama inquietante, unica, dove solo una serie di immagini, da comporre e interpretare, permette di scoprire l’identità di un assassino.
«Con le sue immagini impressionanti, Strani disegni è un’esperienza di lettura immersiva, mai vista prima».
Tokyo Shimbun
«Strani disegni ha conquistato il mondo dell’editoria».
Sponichi
«Inquietante e pieno di suspense. Un fenomeno editoriale».
The Times
«Ingegnoso, innovativo, appassionante».
The Guardian
«Un libro che ha tutti gli ingredienti per terrorizzare».
El Mundo
La gara a chi ce l’ha più… colto
Sto uscendo da tutti i gruppi di libri. Mi sono rotto i coglioni di vedere la lettura ridotta a una gara di esibizionismo da frustrati: chi legge il libro più “intelligente”, chi snobba gli altri, chi sputa sentenze su cosa si deve leggere per sentirsi superiore.
Sempre le solite stronzate: “Se ti piace il fantasy sei di destra!”, “Se leggi Borges, Palazzeschi, D’Annunzio, Papini, Pirandello o Montale sei un fascione di merda”.
Ma fammi capire, geni della letteratura da tastiera: di questi autori, ne avete mai letto almeno mezzo libro? No, vero? Meglio sparare minchiate tra una citazione su Wikipedia e un reel motivazionale.
Continuate pure a misurarvi i libri come altri si misurano il cazzo.
Io esco Maria
Venezia – Cees Noteboom

📖 “Venezia. Il leone, la città e l’acqua” di Cees Nooteboom è uno di quei libri che non raccontano solo un luogo, ma anche il modo in cui lo si guarda. Con la sua prosa elegante, sospesa tra diario di viaggio e meditazione poetica, Nooteboom ci accompagna in una Venezia silenziosa, contemplata con lo sguardo di chi ha imparato a lasciarsi sorprendere.
Venezia non è solo sfondo, ma protagonista: l’acqua, i leoni di pietra, le chiese che appaiono e scompaiono tra le nebbie, i dettagli nascosti che si rivelano solo a chi sa osservare con lentezza. Nooteboom non la descrive come una cartolina, ma come un enigma affascinante, fragile e immortale allo stesso tempo.
Un libro da leggere con calma, magari proprio durante un soggiorno veneziano, o anche solo per ritrovarsi altrove con l’immaginazione. Consigliato a chi ama la letteratura di viaggio non convenzionale, a chi cerca riflessioni sull’arte, il tempo, la memoria. Un omaggio colto e delicato a una città che continua a farci domande, senza mai dare risposte semplici. 🌊🦁✨
Bracconieri – Reinhard Kaiser-Mühlecker
Kaiser-Mühlecker, lui stesso agricoltore, ci regala un romanzo esistenzialista sull’ascesa di una famiglia di contadini austriaci, cupo, brutale e assolutamente affascinante. Sebbene il protagonista, Jakob, non sia il narratore, il testo assume la sua prospettiva inaffidabile e, man mano che la storia procede, scopriamo che l’uomo è posseduto dalla solitudine, dall’insicurezza, dall’alcolismo e dal desiderio di ottenere il controllo che riecheggia come un desiderio di morte. In questo libro, tutti sono semplicemente terribili, tranne i cani, e… beh: attenzione agli amanti dei cani. Il linguaggio sobrio e realistico dell’autore sottolinea gli orrori descritti che, come tutti i veri orrori, sono racchiusi in una storia su una famiglia della classe media.
Jakob è il nipote di un contadino che ha tratto profitto dall’olocausto, suo padre ha venduto con noncuranza gran parte dei terreni di famiglia e, mentre i suoi fratelli trovano il modo di diventare infelici, Jakob lotta per gestire la tenuta rurale; solo quando suo padre lo incoraggia a diventare un agricoltore biologico e Jakob sposa un’artista esperta di affari, la fattoria diventa un grande successo. Ma Jakob è psicologicamente instabile e tormentato da idee suicide e da un desiderio dissociativo di guerra e distruzione, quindi il romanzo contrasta anche l’attuale tendenza dei romanzi ambientati nei villaggi rurali mostrando l’idillio come un luogo oscuro sotto un ponte autostradale dove un uomo disturbato lotta per trovare riconoscimento – e quest’uomo è uno psicopatico che dorme accanto al fucile di suo nonno.
Il punto di forza del libro è la descrizione inquietante delle relazioni umane: Jakob e sua moglie non si amano; Jakob guarda con disprezzo i suoi fratelli e i suoi genitori; instaura un rapporto fragile con i suoi lavoratori nella proprietà. La vera comunicazione è più o meno assente in questo mondo, e i due cani che possiede vanno entrambi a caccia di frodo, il che apre la porta a discussioni sulla natura selvaggia degli animali e degli esseri umani e sulla (im)possibilità dell’addomesticamento. Jakob ha l’aria di uno studente che spara a scuola, è un antivaccinista, sogna di soddisfare gli standard della mascolinità tossica, ma poiché l’autore lo descrive con tanta sfumatura nei suoi pensieri e nelle sue azioni assolutamente terribili, ma anche nella sua disperazione, questo protagonista è molto più di un semplice cartonato su cui proiettare argomenti di tendenza.
Una narrazione cupa, sottile, magistrale, che non ha bisogno di appariscenza per essere profondamente inquietante: raggiunge questo obiettivo con realismo psicologico. Terrificante!
🪐 “Koinonìa” di Stefano Zampieri: fantascienza filosofica tra acque sommerse e civiltà cosmiche
📖 Trama e ambientazione
Siamo nel 2072, in un’Italia trasformata: Venezia non è più lagunare, ma è diventata un faro emergente dal “Mare Nuovo”, che ha inghiottito vaste porzioni del nord Italia, da Bologna a Milano.
In questo scenario distopico, fa il suo ingresso sulla scena una civiltà aliena che si offre di integrarsi con l’umanità nell’ambito di una “Koinonìa”: una comunità universale che invita alla riflessione sul nostro ruolo nell’universo
Tematiche e tono
L’opera è un ibrido tra fantascienza speculativa e riflessione filosofica, coerente con il profilo di Zampieri, filosofo veneziano e pioniere della consulenza filosofica in Italia
Il romanzo stimola domande profonde: cosa significa partecipare a una comunità cosmica? Cosa ci rende veramente umani? Non c’è spazio per avventure superficiali o estranei stereotipati: qui si parla di guerra — sia interna all’uomo che interstellare — come tensione esistenziale degradante ed inevitabile
Stile e costruzione narrativa
Zampieri costruisce un racconto riflessivo, scandito da descrizioni evocative — tra acque montanti e una Venezia faro — in cui il ritmo non punta all’azione frenetica, ma a un’immedesimazione critica. La prosa segue il paradigma della fantascienza speculativa, con pochi fronzoli e molta densità ideativa, coerente col suo bagaglio filosofico.
Punti di forza
- Contesto originale: la trasformazione del paesaggio italiano, Venezia che emerge come faro, il senso di meraviglia e disorientamento ambientale.
- Riflessione profonda: tematiche esistenziali, collettive e cosmiche, trattate con coerenza filosofica.
- Voce dell’autore: la formazione filosofica di Zampieri permea ogni pagina, facendo emergere un’autorialità autentica.
Criticità
- Ritmo lento: chi cerca tensione narrativa o alieni “spacca-crani” potrebbe restare insoddisfatto.
- Guerra e conflitto: al centro ci sono interrogativi e discussioni, ma la tensione bellica può risultare pesante, per la sua rappresentazione “inconcludente e ostinata” .
- Accessibilità: il taglio filosofico può appesantire chi cerca una lettura più di evasione.
Conclusione
Koinonìa è un’opera di fantascienza distopica e riflessiva, che ha il pregio di sollevare domande sul senso di comunità, sul destino dell’umanità e sul valore dell’umano in un contesto trasformato — sia ambientale sia cosmico. Ideale per lettori che non disdegnano la lentezza pensata e amano lasciarsi provocare da visioni speculativo-filosofiche.
Citazioni utili
“Questo romanzo, distopico e riflessivo, non lascia spazio all’indifferenza costringendo il lettore a interrogarsi sulla natura e sul destino dell’umanità”
“La guerra è centrale nel romanzo, una guerra terrestre e cosmica, ostinata, inconcludente”
🎶 L’icona dell’Ethio-jazz Mulatu Astatke incontra la Hoodna Orchestra! 🌍
Il pioniere dell’Ethio-jazz Mulatu Astatke si unisce alla Hoodna Orchestra, il collettivo afro-funk numero uno di Tel Aviv, fondendo il suo incantevole vibrafono con la loro potente sezione fiati in sette brani originali che rendono omaggio al classico suono di Mulatu, ma aprono anche nuove strade sonore. Con la produzione (e la partecipazione) di Neal Sugarman dei Dap-Kings, il risultato è grintoso, ma maestoso, soul e allo stesso tempo profondamente energizzante.
Mulatu Astatke, nato a Jimma (Etiopia), ha vissuto e studiato a Londra, Boston e New York. Dopo essersi formato nel jazz e nella musica latina, ha sviluppato un proprio stile unico—l’Ethio-jazz—mescolando jazz, funk, soul e scale tradizionali etiopi. Il suo lavoro è stato riscoperto e celebrato a livello globale grazie alla compilation “Éthiopiques” e al film Broken Flowers di Jim Jarmusch. Da allora è stato campionato da artisti come Nas, Kanye West e Madlib, e ha collaborato con collettivi come The Heliocentrics.
Fondata nel 2012 a sud di Tel Aviv, la Hoodna Orchestra è composta da 12 musicisti provenienti da band come Sababa 5, Shalosh e The Faithful Brothers. L’amore condiviso per la musica etiope e l’Ethio-jazz di Mulatu ha portato alla collaborazione nel 2023, culminata in un album registrato a Tel Aviv con lo stesso Mulatu e prodotto da Neal Sugarman.
Il disco si apre con il brano “Tension”, una bomba ritmica guidata dal vibrafono di Mulatu, il basso marziale di Nadav Bracha e la batteria di Matan Assayag. Segue “Major”, dallo swing gioioso, e il misterioso “Hatula”, che evoca un gatto in agguato nella notte. “Yashan” è un classico Ethio-jazz da lounge fumosa, mentre “Delilah” richiama le radici latino-jazz di Mulatu con flauto, chitarra e un bellissimo solo vibrafono. Il gran finale arriva con “Dung Gate”, una marcia lenta, carica di fiati e percussioni, che richiama l’estetica cosmica di Sun Ra.
Una strada tranquilla ….
Una strada tranquilla di Seraphina Nova Glass, pubblicato da Fazi nella collana Darkside, è un thriller psicologico che si distingue per la sua capacità di scavare nei meandri della normalità domestica, rivelando ferite profonde e segreti remoti. Finalista dell’Edgar Award (Best Paperback Original), il romanzo ha saputo colpire critica e lettori grazie a una trama ben equilibrata tra tensione, ironia e introspezione .
1. Ambientazione e atmosfera
Il romanzo è ambientato a Brighton Hills, un’esclusiva enclave residenziale sulla costa dell’Oregon, dove le ville, i giardini curati e i vicini apparentemente affiatati creano una patina di perfezione quasi ipnotica Come molti thriller domestici, l’apparenza è l’inizio dell’inganno. Giovanna Giraudi descrive le strade di Brighton come “tutto così verde, così ordinato, così… falso”sololibri.net, dando già un segnale forte: sotto la tranquillità, qualcosa di oscuro ribolle.
Questo setting, colto con lucidità meticolosa, funge da “fortezza” che protegge ma allo stesso tempo isola, contribuendo a rendere claustrofobica la tensione. La comunità sembra perfetta, ma l’eco di segreti e pettegolezzi si insinua tra siepi e vialetti. Tale dualità tra superficie e sottofondo rende Brighton Hills un microcosmo perfetto per indagare dinamiche emotive e sociali.
2. Trama e struttura narrativa
La vicenda prende avvio da un prologo inquietante: in una notte piovosa qualcuno viene minacciato, ma il lettore non sa subito chi né perchéliberovolo.it+11sololibri.net+11salottogiallo.com+11store.fazieditore.it+2fazieditore.it+2thrillerlife.it+2. Dietro questo inizio, tre voci narranti si alternano capitolo dopo capitolo: Paige, Cora e Georgia. Ognuna vive una crisi, una ferita che la spinge a guardare oltre le apparenze.
- Paige, madre in lutto, sospetta che la morte del figlio Caleb non sia stata accidentale. Si trasforma in investigatrice improvvisata, osservando i vicini con binocolo e fotocamera, spinta da dolore e desiderio di verità
- Cora, organizzatrice di eventi volontaria, è convinta della colpevolezza del marito. Convinta che la routine dorata nasconda tradimenti, decide di ingaggiare Paige per scoprirlof
- Georgia, giovane inglese, è nuova del quartiere e vive dietro un velo d’agorafobia. Sua la storia più ambigua, con un comportamento sempre più sospetto, che cela traumi e violenze domestiche
Questa struttura a prospettive multiple e capitoli brevi costruisce un ritmo serrato e incerto. La tensione cresce con l’alternarsi delle voci: ciò che per una sembra innocuo, per un’altra è scandalo. Thrillerlife parla di un “vortice emotivo sempre più travolgente” ed elogia proprio questa struttura frammentata che svela il puzzle col tempo thrillerlife.it.
3. Temi e profondità psicologica
Emergono temi importanti: l’infedeltà, il lutto, la violenza domestica, la manipolazione psicologica, il gaslighting, e la “cultura che insegna alle donne a non disturbare” Gli obblighi sociali, il silenzio complice della comunità e l’illusione di perfezione strutturano una denuncia sotterranea ma potente.
Amica dei Libri richiama proprio questo aspetto, definendo il romanzo “un atto d’accusa contro: l’invisibilità della violenza emotiva, la complicità sociale nel silenzio” amicadeilibri.blogspot.com. Il lettore è chiamato a confrontarsi con la realtà quotidiana di molte donne, con dinamiche che possono essere pericolosamente nascoste dietro sorrisi e buona volontà.
4. Equilibrio tra tensione e ironia
Nonostante l’oscurità dei temi, Nova Glass infonde al testo una dose di ironia nera. Thrillerlife paragona il tono al sarcasmo presente in opere come Guida al trattamento dei vampiri per casalinghe thrillerlife.it. I momenti più leggeri, i pensieri taglienti delle protagoniste, e le situazioni grottesche strappano un sorriso al lettore, offrendo contrappunto necessario alla tensione. La penna dell’autrice è limpida, ma mai fredda: sa dosare sarcasmo e introspezionethrillerlife.it.
5. Personaggi memorabili
Le tre donne – Paige, Cora e Georgia – sono protagoniste di un’intensa evoluzione interiore. Contorni di Noir sottolinea che “Cora, Paige e Georgia non sono descritte tanto dalle parole quanto dalle loro azioni: il loro animo si assapora, non si legge”. Questo è il vero tratto distintivo della narrazione: la caratterizzazione è sensoriale, gestuale, psicologica.
Commenti come “le voci di Paige, Cora e Georgia si alternano aggiungendo un nuovo pezzo al puzzle” (Thrillerlife) e “lo stile limpido, preciso, ma mai freddo” (Amica dei Libri) mostrano quanto ben costruiti siano i punti di vista
6. Limiti e alcune critiche
Non mancano alcune voci critiche. Liberovolo ritiene il ritmo troppo lento, con suspense diluita, descrivendo il romanzo “più simile a una puntata di Desperate Housewives” liberovolo.it. Tuttavia, per molti lettori questa lentezza è voluta: è la tensione sotterranea che cresce. La lentezza diventa introspezione, non noia.
7. Finale e impatto
Il finale, descritto come coerente e scioccante (Thrillernord), rinsalda l’architettura della trama thrillernord.it. L’indagine di Paige, la determinazione di Cora e il segreto di Georgia si incrociano, rivelando una verità che scuote le fondamenta del quartiere.
8. Conclusione
Una strada tranquilla è un romanzo che mantiene la promessa del thriller domestico: lo sguardo intenso su dinamiche familiari, la tensione crescente, e la riflessione sulla violenza mascherata da normalità. È un atto di denuncia, una riflessione sul ruolo delle donne e la complicità sociale del silenzio. La tensione è ben dosata, la scrittura immersiva, i personaggi forti e differenti, capaci di un legame che diventa liberatorio .
Pur non essendo perfetto – qualche lentezza può risultare evidente – il romanzo conquista proprio grazie alla tensione sotterranea e all’umorismo nero. Un thriller psicologico che si legge d’un fiato ma lascia il segno.
Valutazione finale: 4.5/5 – consigliato a chi apprezza i thriller domestici con un background psicologico profondo e temi sociali rilevanti. Una lettura che unisce intrattenimento e riflessione, perfetta per il tuo blog letterario.
